L’RC AUTO TRA RIFORME, TECNOLOGIA E SOSTENIBILITÀ

La competizione sul prezzo rischia di portare il settore verso una spirale pericolosa: serve un comune campo da gioco su cui competere. Il convegno di Insurance Connect ha fatto il punto sulla situazione di un comparto centrale per l'economia del paese

07/01/2016
👤Autore: Redazione Review numero: 30 Pagina: 30 - 31
L’Rc auto resta un cantiere aperto. Guardando solo il profilo legislativo, ogni Governo mette mano alla Rc auto. Grandi riforme che spesso restano impigliate in qualche commissione, o leggine per tamponare un problema contingente. Tutto questo condiziona lo sviluppo di un settore sempre più centrale nell’economia e nell’equilibrio di un Paese. 
Riforme e tecnologia sono i due poli tra cui si è mosso il convegno, Rc auto tra tecnologia e riforme, organizzato da Insurance Connect, e giunto alla terza edizione. L’evento, moderato dal direttore di Insurance Review, Maria Rosa Alaggio, è stato altamente partecipato (oltre 300 persone) e ha costituito ancora una volta un momento di dibattito e confronto tra tutti gli attori del settore e le società di servizi e di tecnologia. 





Scs Consulting ha presentato i dati riguardanti la ricerca realizzata per identificare le strategie e gli obiettivi che le direzioni sinistri stanno mettendo in campo. I risultati hanno confermato quanto la gestione del sinistro sia davvero la cartina di tornasole della soddisfazione del cliente rispetto alla compagnia. 





Tuttavia, i costi stanno salendo e il combined ratio Rc auto è in peggioramento. E quindi ecco che diventano fondamentali le regole e il campo da gioco: le riforme mancate e quelle in discussione, come il ddl Concorrenza, tema al centro del dibattito tra compagnie e Ania nella prima tavola rotonda della giornata, che ha coinvolto Generali, UnipolSai e Allianz. 





Da sempre legate al comparto ci sono tutte le questioni sul danno alla persona. Quanto e quale risarcimento in epoca di crisi? È una domanda che batte sulla sostenibilità sociale degli indennizzi. Un tema complesso che Maurizio Hazan, managing partner dello studio legale Taurini-Hazan, ha approfondito in un’introduzione ricca di spunti e riflessioni e che ha stimolato il confronto tra i relatori della seconda tavola rotonda. 





Ai temi più legati all’operatività delle compagnie è stato dedicato il dibattito conclusivo, che ha messo a confronto i direttori sinistri e antifrode di Crédit Agricole Assicurazioni, Cattolica, Reale Mutua, Sara Assicurazioni e Assimoco insieme all’Ania.
Le compagnie sentono la necessità di differenziarsi, di competere anche nei sinistri, perché altrimenti saranno fagocitate dalla competizione solo sul prezzo. La corsa al ribasso delle tariffe sta costando troppo alle compagnie e lavorare con questa tecnica, mentre il ciclo dell’Rc auto si sta invertendo, avrà impatti pericolosi. 





Sul sito, www.insurancetrade.it, tutti i video del convegno e le presentazioni dei relatori.



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