TECNOLOGIA E OCCHIO UMANO PER L’ANTIFRODE

Sicurezza e Ambiente unisce nel proprio sistema la necessità di certezza del dato e il servizio al cliente: un sistema dove la precisione tecnologica della scatola nera è affiancata, attraverso la Carta Servizi, al supporto di un professionista in caso di necessità. E in prospettiva, una versione applicabile ai motocicli, la ricostruzione tridimensionale dell’incidente e il controllo tramite le prese ODB e Can Bus

31/12/2014
👤Autore: Maria Moro Review numero: 20 Pagina: 30
La scatola nera in dotazione nelle auto è stata introdotta con tre obiettivi precisi: fornire informazioni su percorrenze e stili di guida del conducente del veicolo assicurato, fornire informazioni sulla dinamica di un eventuale incidente, inviare un tempestivo segnale di allarme e la tracciabilità del veicolo in caso di furto.

Secondo quanto presentato da Roberto Castelli, responsabile tecnico del progetto Memory Box di Sicurezza e Ambiente, su 1948 allarmi forniti dalle scatole nere, il 70% è risultato fasullo alla verifica: “la qualità del segnale emesso dipende da una serie di fattori che riguardano il corretto montaggio, la validità delle informazioni fornite, i componenti e l’utilizzo di algoritmi adeguati”, ha spiegato Castelli. Obiettivo di Memory Box è “fornire informazioni certe che permettano concretamente di definire lo stile di guida del conducente e di smascherare eventuali frodi, con risultati da presentare anche in sede di giudizio”.

Memory Box è dotata di un sistema di autoapprendimento che individua automaticamente i tre assi reali su cui si fondano gli algoritmi della scatola (asse di marcia, verticale e laterale), correggendo possibili variazioni dell’algoritmo di base causate ad esempio da un montaggio impreciso. “Le informazioni fornite – ha specificato Castelli – consentono di sapere se l’incidente segnalato è effettivamente avvenuto e di collocare il punto esatto dell’urto, informazione fondamentale per una corretta perizia. Inoltre, la precisione dei calcoli consente di verificare se il tipo di urto è compatibile con l’accelerazione e la deviazione necessari al verificarsi del colpo di frusta”.

“L’azienda – ha dichiarato Eugenio Vanda, consigliere di Sicurezza e Ambiente, nel presentare la carta dei servizi – punta a chiudere il cerchio del servizio al cliente, con un supporto all’assicurato che permette alla compagnia di raccogliere molte informazioni utili al più rapido processo del sinistro”. La Carta Servizi fornisce un personal assistant che “raggiunge il luogo del sinistro in 7-20 minuti e collabora con il cliente alla compilazione del Cai in formato elettronico, mette in sicurezza il luogo del sinistro e raccoglie foto dell’evento, inviando le informazioni raccolte alla banca dati di Sicurezza e Ambiente”. Le compagnie convenzionate hanno accesso ai dati, per disporre di informazioni raccolte professionalmente nei momenti immediatamente successivi all’incidente. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

LINK APPROFONDIMENTO

Articoli correlati

I più visti