L’ASSICURAZIONE DIVENTA INDISPENSABILE

Maggiore vicinanza al cliente, prodotti più semplici e premi più contenuti. Queste le sfide del mercato D&O e RC Professionale, dove le novità normative e i rischi incombenti rappresentano una spinta che favorisce la diffusione di soluzioni assicurative

05/05/2016
👤Autore: Laura Servidio Review numero: 33 Pagina: 61 - 63
A incidere sul comparto delle Directors and Officers e della responsabilità civile professionale sono l’andamento economico, la giurisprudenza e un’offerta da ritarare. 
“Un fenomeno interessante che rileviamo – spiega Silvia Garlaschè, major segment manager di Aig – riguarda le ripercussioni che la riforma del diritto societario ha avuto sul ruolo degli amministratori nelle aule di tribunale. Tutto ciò va a braccetto con l’andamento economico, che ha provocato un aumento della sinistrosità nell’ambito delle coperture assicurative della responsabilità civile di sindaci e amministratori, molto spesso coinvolti, nei fallimenti delle Pmi, con richieste di risarcimento esorbitanti. In tema di Rc professionale – continua – molte categorie di professionisti sono interessate (commercialisti, architetti, ingegneri) anche alla luce dell’obbligatorietà assicurativa introdotta nel 2013 e ora si attende l’obbligatorietà anche per gli avvocati”. 
La sola Aig registra una raccolta premi di 170 milioni di euro nel comparto Rc professionale e D&O, cui si aggiungerà il contributo derivante dalla citata estensione, dell’obbligatorietà assicurativa alla professione legale, allargando una platea già molto attenta al tema assicurativo.


LO STATO DELL’ARTE DEL MERCATO

Attualmente, sul mercato esistono polizze di Rc professionale, tra cui quelle collettive proposte dagli ordini professionali e soluzioni Rc amministratori più standardizzate, dove le compagnie attive sono poche, quasi esclusivamente imprese estere che offrono massimali anche molto elevati (nell’ordine di cinque/dieci milioni di euro).
Sia per i professionisti sia per gli amministratori esistono, poi, soluzioni di tutela legale che prevedono la copertura delle spese per la difesa penale, mediante avvocati scelti liberamente dagli stessi assicurati.





COMPAGNIE POCO VICINE

Quello su cui varrà la pena lavorare ancora di più è la vicinanza tra compagnia e cliente: le stesse imprese avvertono l’esigenza di colmare un gap storico. “Sarebbe interessante – conferma Garlaschè – rinvigorire l’immagine che ci vede al fianco dell’assicurato, facendo passare il messaggio che l’assicurazione non solo è utile, ma ormai indispensabile: una sorta di coperta di Linus”. 
Nella tutela legale non mancano gli sforzi in questo senso, anche se non è semplice trasferire concetti giuridici con linguaggio friendly. “L’impegno sulla trasparenza e la chiarezza è una costante – conferma Marco D’onofrio, responsabile divisione tecnica assunzioni di Arag – laddove la vicinanza al cliente e la coincidenza di interessi tra compagnia e assicurato sono già una componente insita nella garanzia di tutela legale per due motivi: sul penale, con l’affiancamento immediato al cliente, in un momento delicato, attraverso consulenza e supporto tramite legali scelti liberamente; nel civile, con una perfetta coincidenza di interessi tra compagnia e assicurato laddove, vincendo lui la causa, consente all’impresa di recuperare le spese legali della controparte: aspetti questi che ci aiutano a far superare quella diffidenza atavica verso l’assicuratore”.





OLTRE IL PREZZO

Altra questione, i premi spesso elevati. In questo senso, l’approccio di Aig è quello di andare oltre la semplice offerta più conveniente: “dietro a un premio basso e a una polizza apparentemente vantaggiosa potrebbero nascondersi trabocchetti e spiacevoli sorprese, ovvero carenze nella copertura assicurativa che verrebbero scontate al momento del sinistro. Quello che serve è la combinazione tra congruità del premio e adeguatezza della copertura e, a tal fine, offriamo un pacchetto completo che va oltre l’aspetto economico”. 





CONSULENZA E FORMAZIONE

Parallelamente, serve un assicurato più sensibile: qui la responsabilità è degli operatori del settore, in particolare del broker, che deve fare consulenza ed essere un tramite con il cliente, il quale vorrebbe sentirsi più coccolato. “Più cultura, a più mani, per aiutare l’utente finale – conferma Garlaschè – e, in questo, i broker ci aiutano molto. Il nostro impegno sta nel creare un’offerta comprensibile e coerente con le recenti normative”.
La consulenza va a braccetto con la formazione che, ancor di più nella tutela legale è condicio sine qua non per lavorare. “In Arag – conferma D’onofrio – investiamo in una massiccia e continua operazione formativa per la rete: se un intermediario non conosce il prodotto, non può venderlo”.
In definitiva, qualcosa sta cambiando: se prima le aziende consideravano la D&O una garanzia poco utile, oggi la chiedono anche solo per coprire le spese legali. “Registriamo – conferma Alessia Franchin, senior Pi underwriter di Aig – un aumento del numero delle richieste di copertura soprattutto delle società medio/piccole, le più interessate dai fallimenti di questi ultimi anni. L’attività e il comparto merceologico hanno minor rilevanza in quanto il coinvolgimento riguarda gli amministratori e i sindaci di tutte le aziende”.



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