AUTOMOTIVE E ADAS: POCHI ANNI AL CAMBIAMENTO

L’innovazione tecnologica nelle auto e le introduzioni normative accelerano i tempi verso una guida assistita avanzata: ma già oggi le nuove strumentazioni richiedono da parte del settore assicurativo un adeguamento sul lato dell’operatività e dell’offerta

22/11/2018
👤Autore: Maria Moro Review numero: 59 Pagina: 42
Non solo il settore assicurativo ma anche quello delle riparazioni si trovano a fare i conti con l’introduzione dei sistemi Adas. In soli quattro anni, la percentuale di interventi su automobili dotate di sistemi di sicurezza avanzati eseguiti da Doctor Glass è passata dal 2% del 2015 al 12% del 2018. “Fino a qualche anno fa la nostra sfida era quella di affiancare le compagnie offrendo un servizio di riparazione o sostituzione legato alla polizza cristalli, mentre oggi abbiamo adeguato la nostra offerta alle tecnologie Adas, che rappresentano il primo passo verso la guida autonoma”, spiega Marco Lovisetto, general manager di Doctor Glass. Gli Adas (Advanced driver assistance system) sono strumenti incorporati nelle funzionalità dei veicoli per aumentare la sicurezza alla guida: in pratica un sistema di telecamere, sensori, radar e lidar che vengono ospitati alle spalle del parabrezza.
 
VERSO LA GUIDA AUTONOMA

Il più diffuso, e già ampiamente conosciuto, è l’Adaptive cruise control (Acc), che permette di mantenere la velocità desiderata o più congrua rispetto al traffico del momento. L’Emergency braking system (Aebs) (obbligatorio da gennaio 2018 sulle auto nuove immatricolate) è un sistema di frenata di emergenza, spesso utilizzato insieme all’Acc. Una terza funzione è il Lane keeping assist (Lka), che serve a mantenere l’auto nella corsia in caso di momentanea perdita di controllo: esso richiede che il parabrezza sia pulito, libero da neve o ghiaccio, ma deve poter contare anche su corsie stradali ben identificabili. 
Tutte queste funzioni agiscono tramite una telecamera posizionata dietro il parabrezza, oppure un sensore collocato nella parte anteriore del veicolo. La sostituzione di un parabrezza implica quindi la necessità di ripristinare le funzionalità dei dispositivi, attività che richiede l’utilizzo di strumentazione meccanica ed elettronica di ricalibratura certificata.

UN CAMBIAMENTO IN TEMPI BREVI

Gli Adas sono una novità che già oggi ha risvolti nel mondo automotive e in quello assicurativo. Secondo i dati presentati da Lovisetto, si stima che nel 2020 in Europa gli Adas riguarderanno il 76% delle vetture nuove immatricolate, ma già entro il 2018 il 12% delle auto in Italia sarà dotato di almeno una funzione di assistenza avanzata: “Considerando che in Italia l’età media di una vettura è di 10 anni, possiamo pensare che con l’obbligo dell’installazione della frenata di emergenza nell’arco di nove anni tutto il parco auto avrà almeno un sistema Adas”.
L’evoluzione nel mondo auto è irreversibile e questo per il settore assicurativo significa aprire una riflessione sui risvolti di un simile cambiamento: oltre al tema della responsabilità dell’auto autonoma, va compreso come gestire l’enorme quantità di dati provenienti dai dispositivi tecnologici, se e come cambierà il ruolo dell’intermediario, ma molto più semplicemente se i prodotti assicurativi sono aggiornati rispetto alle nuove esigenze, per evitare, ad esempio, che il massimale di polizza non sia più sufficiente a coprire lavori di riparazione più complessi che in passato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli correlati

I più visti