L'INNOVAZIONE CON LA TRADIZIONE ALLA BASE

Capacità di gestire le attività peritali e la fase post vendita coniugando tecnologia, specializzazione e presenza sul territorio. Da qui dovrà partire, secondo Gian Luigi Lercari, ad del gruppo Lercari, un necessario percorso di evoluzione del settore assicurativo

30/08/2017
👤Autore: Laura Servidio Review numero: 46 Pagina: 39
Nel mondo peritale e della gestione dei sinistri, la specializzazione consente di dare, a ogni singolo assicurato, una risposta mirata. Come è il caso dei servizi di ristoro del danno in forma specifica, che porteranno cambiamenti significativi, sia lato cliente, sia lato compagnia.
Il mondo assicurativo, però, deve fare lo sforzo di cambiare, esorta Gian Luigi Lercari, amministratore delegato del gruppo Lercari, laddove restano ancora molte criticità, soprattutto nel post vendita. 
“Oggi, la vera difficoltà sta nell’offrire soluzioni assicurative innovative, da rendere pratiche e fruibili”. Per certi aspetti, ammette Lercari, il settore assicurativo è ancora un dinosauro, che dovrà presto confrontarsi con competitor esterni che, “in modo disruptive, romperanno la modalità tradizionale di erogazione del servizio”.
Il comparto deve, quindi, farsi trovare pronto soprattutto nell’attività peritale e nel post vendita: attività queste che restano molto legate al territorio e soprattutto alla tecnologia visto che “oggi i giovani guardano più alla casa digitale, intesa come protezione dei loro dati, che all’abitazione o all’auto. Ed è su questo che dobbiamo ragionare, creando un’offerta on line molto semplice e contenuta”.





UNA GRANDE SEMPLIFICAZIONE

È giusto, dunque, innovare, mantenendo, però, la tradizione come aspetto focale all’interno delle modalità operative. Al contempo, “la tradizione, se non è supportata dall’innovazione, non può portare a una specializzazione ad alto valore aggiunto”. 
Un esempio di questo, è dato dal mondo dell’editoria: “nella gestione del passaggio dalla carta al digitale, il modello vincente è la vendita di un prodotto che contiene un servizio, come ad esempio un iPad con all’interno un abbonamento al quotidiano”. Eppure, questa idea non è stata portata avanti per la difficoltà a innovare che riscontriamo anche nel mercato assicurativo. Qui, secondo Lercari l’auspicio è che si giunga a “una grande semplificazione, fatta di cloud e di condivisione spinta, ma con la tradizione alla base”, per evitare le esagerazioni avvenute nel mondo della finanza; viceversa, “il settore assicurativo, per sua natura prudente e protettivo, è ora in grado di fare uno scatto in avanti, ma senza essere travolto dal cambiamento: oppure – conclude Lercari – lo seguiamo o ne saremo schiacciati”.  

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