RINNOVARE L’RCA È POSSIBILE

Chi dice che il mercato assicurativo auto è saturo e senza prospettive di crescita? Matteo Carbone, fondatore e direttore dell’IoT Insurance Observatory, ha dimostrato esattamente il contrario, raccontando gli scenari di innovazione per il settore motor nel prossimo futuro

RINNOVARE L’RCA È POSSIBILE
Il convegno sull’Rc auto di Insurance Connect si è aperto con l’intervento di Matteo Carbone, fondatore e direttore dell’IoT Insurance Observatory. Carbone è partito dalla constatazione che, nonostante le previsioni degli ultimi anni sulla “scomparsa degli assicuratori specializzati nell’auto” il mercato è ancora vivo e vegeto. Anzi, cresce e si evolve: “l’assicurazione auto è ancora una parte molto importante del business della maggior parte delle compagnie”, ha precisato. Dall’Osservatorio è emerso che, nonostante l’assicurazione auto sia molto legata alle specificità locali, ci sono dei tratti comuni, dal comportamento dei consumatori all’evoluzione dei rischi, che sono trasversali ai singoli mercati.

LA DISPONIBILITÀ DEI CLIENTI

Per la maggioranza dei consumatori intervistati nella survey dell’Osservatorio IoT, è del tutto normale che, per esempio, la polizza auto sia emessa tramite un’app o che alla copertura siano associati servizi come l’assistenza al volante o l’offerta di consigli e indicazioni per assumere uno stile di guida più virtuoso. Focalizzandosi su alcuni use case provenienti da mercati esteri, Carbone ha mostrato come l’integrazione di nuovi dati o strumenti può già oggi contribuire a diminuire il loss ratio e, di conseguenza, migliorare la tenuta di business delle compagnie. È il caso di Tokio Marine, che nel 2017 ha proposto una dashcam associata a servizi di assistenza e drive coaching e nel 2023 aveva raggiunto già oltre un milione di nuovi clienti. Il mercato è pronto a cogliere simili novità: stando ai risultati della ricerca, “i clienti si sono detti disponibili a pagare un premio aggiuntivo per ricevere ulteriori servizi e benefici sulle polizze auto che sottoscrivono”, ha spiegato Carbone. 

DORMI BENE, GUIDI BENE

Discovery Insurance, player sudafricano che, oltre ad assicurare l’auto, utilizza wearable per il monitoraggio delle abitudini degli assicurati nel settore life & health, ha presentato i risultati di uno studio di quattro anni su 10mila assicurati in cui ha osservato il comportamento di guida, i sinistri auto e la qualità del sonno. “Le evidenze sono scioccanti”, ha commentato Carbone, rivelando che “la qualità del sonno è uno dei parametri più affidabili nella previsione della probabilità di incorrere in un sinistro Rca”. A parità di qualità dello stile di guida, c’è una differenza del 15% tra chi è solito dormire bene e chi non lo fa. “Dal primo trimestre dell’anno prossimo – ha spiegato Carbone – Discovery inserirà questa variabile nella quotazione della propria Rca, così che sconti, cashback e benefici saranno concessi ai clienti anche sulla base della condivisione dei dati del proprio sonno”. Adesso sta alle compagnie, soprattutto in Italia, riuscire a strutturare un’offerta in grado cogliere tutte queste opportunità.

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