COSI' CAMBIA LA DISTRIBUZIONE ASSICURATIVA

L’intermediazione cambia pelle per adattarsi all’epoca della continua mutazione. I protagonisti della quarta edizione del convegno, organizzato da Insurance Connect, hanno approfondito gli scenari di mercato, influenzati dalla normativa, dal confronto politico, dal nuovo ruolo del marketing, dalla digitalizzazione e dalla duplice necessità di tutelare il cliente e fare business

15/11/2016
👤Autore: Redazione Insurance Connect Review numero: 39 Pagina: 30 - 31
La trasformazione della distribuzione assicurativa passa per una nuova definizione: non più intermediazione ma, appunto, distribuzione. Lo impongono le normative europee ma anche i modelli di business delle compagnie. Quale spazio resta, quindi, per la consulenza professionale anche per i prodotti retail? 
Se n’è discusso in occasione del consueto convegno sulla distribuzione assicurativa, organizzato lo scorso mese a Milano da Insurance Connect, editore di questo rivista, e interamente ideato e condotto dal direttore, Maria Rosa Alaggio. Il convegno, dal titolo Così cambia la distribuzione assicurativa, ha accolto circa 320 partecipanti e ha coinvolto tutti i principali protagonisti del mercato assicurativo: dagli agenti ai broker, dalle compagnie alle istituzioni, dal risk management al mondo legale.





Dalla presentazione della nuova edizione dell’Osservatorio sulla distribuzione assicurativa, realizzato in collaborazione tra Scs Consulting e Insurance Connect, è emerso come gli intermediari debbano stare al passo con l’evoluzione dei modelli di segmentazione della clientela, migliorare lo scambio di dati con la compagnia, pianificare una propria attività commerciale e di marketing e migliorare tutta la fase del post vendita. 





Sotto il profilo della normativa, l’avvocato dello studio legale Dla Piper, Chiara Cimarelli, ha spiegato le caratteristiche giuridiche della nuova Idd: una direttiva di minima armonizzazione ma necessaria, che aumenta la pervasività dell’autorità di vigilanza. 





Sulla direttiva si è accesa la prima tavola rotonda che ha coinvolto Ania, Ivass, Anapa Rete ImpresAgenzia, Sna, Generali Italia e UnipolSai. Un confronto che ha toccato tutti i punti critici del rapporto tra vigilanza-compagnie-agenti. 





Nel pomeriggio, le associazioni dei broker, Aiba e Acb hanno partecipato a un dibattito insieme ad Anra e all’associazione dei consumatori, Konsumer Italia, discutendo sulle aspettative delle aziende e dei clienti retail rispetto al ruolo dell’intermediario specializzato. 
Dopo il focus sui broker si è tornati agli agenti, in una tavola rotonda che ha approfondito la dialettica tra gruppi agenti e le mandanti: sono intervenuti l’Associazione agenti Allianz; il gruppo agenti Milano-Allianz e il gruppo agenti Zurich





Di dialogo tra compagnia e intermediari, progetti comuni e possibilità di crescere insieme si è discusso, infine, nella tavola rotonda a chiusura del convegno, cui hanno partecipato Cattolica Assicurazioni; Jean François Mossino, presidente della commissione agenti europei al Bipar; Alleanza Assicurazioni; Das; il gruppo agenti Generali Italia e Sergio Sorgi, vice presidente di Progetica.

Sul sito, www.insurancetrade.it, tutti i video del convegno e le presentazioni dei relatori.

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