I NODI DA SCIOGLIERE DELL’RC AUTO

Tanti i temi affrontati dall’avvocato Maurizio Hazan, partner dello studio legale Thmr, intervenuto durante il convegno di Insurance Connect. Dalla pubblicazione della tabella unica nazionale per le macrolesioni alla liquidazione del danno patrimoniale, passando per il ruolo sociale della polizza quale elemento del welfare mix integrativo

I NODI DA SCIOGLIERE DELL’RC AUTO
L'Rc auto è una materia complessa, socialmente essenziale e forse anche per questo la normativa è affastellata e difficile da razionalizzare. Maurizio Hazan, partner dello studio Thmr, ha tenuto un’interessane disamina tecnico-legale sui principali nodi da sciogliere, un intervento utile anche per introdurre la successiva tavola rotonda. 
Moltissimi i temi affrontati, a partire dalla tabella unica nazionale (Tun). Quest’anno è entrata finalmente in vigore, dopo vent’anni di attesa, la tabella del macrodanno che attua l’articolo 138 del Codice delle assicurazioni private, “che sancisce il bilanciamento sociale ed economico che sta dietro l’Rca”, ha specificato Hazan. Sulla questione, però, c’è ancora un tema di applicazione relativamente alla retroattività dei sinistri non ancora liquidati precedenti al 5 marzo. La giurisprudenza (Cassazione terza sezione civile del 19 settembre 2025), ha ricordato Hazan, si è espressa sulla possibilità di applicazione della Tun a tutti i sinistri non liquidati prima del 5 marzo. “È importante, però, affermare – ha sottolineato l’avvocato – che nell’operatività concreta (Cassazione 26826, 6 ottobre 2025) è possibile applicare ancora i valori della tabella milanese perché unica tra i vari parametri dei tribunali locali (come quello di Roma, ad esempio, ndr) a essere paranormativa, tant’è che il legislatore si è proprio ispirato alla tabella milanese per la realizzazione della Tun”.

IL WELFARE MIX DEL RAMO DANNI

Hazan ha affrontato anche altri argomenti: il danno patrimoniale tra principio indennitario e compensatio lucri cum damno; la fase liquidativa e la prevenzione delle frodi, mettendo in evidenza il ruolo degli accertamenti testimoniali quale elemento centrale su cui fondare la legittimità di una pretesa risarcitoria; le incertezze sull’uso probatorio dei dati acquisiti attraverso la scatola nera; la prevenzione delle frodi in fase assuntiva; l’attesa riforma del bonus/malus e, infine, l’assicurazione delle flotte e dei mezzi di lavoro.
“Il tema del danno patrimoniale evoca nuovi istituti come, per esempio, il risarcimento in forma di rendita, che – ha spiegato Hazan – è ancora nelle retrovie ma che, insieme al risarcimento in forma specifica, sarà una frontiera esplorata dalla giurisprudenza”.
L’Rc auto, secondo l’avvocato e giurista, rientra a pieno titolo nel welfare mix a disposizione dei cittadini: l’assicurazione danni, ha argomentato Hazan, “è un mix di previdenza, prevenzione, risparmio, i confini sono molto labili e quasi si sovrappongono. Perché non sfruttare l’Rca per abbinare prodotti Ltc?”, si è chiesto l’avvocato, evocando la non autosufficienza, un altro tema centrale dell’assicurazione sociale di oggi e di domani. 

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