LA CHIAVE DELL' INTERNAZIONALIZZAZIONE

Le aziende operanti all'estero hanno maggiori possibilità di crescita economica. Ma per lavorare con tranquillità, secondo Enrico Guarnerio, ceo di Strategica Group, è indispensabile poter contare su network internazionali capaci di combinare competenze assicurative a livello locale e servizi qualificati

26/07/2016
👤Autore: Renato Agalliu Review numero: 36 Pagina: 30
Con la stagnazione dei consumi interni, le Pmi italiane volgono lo sguardo sempre più all’export. Tanto che la maggior parte degli investimenti delle aziende nostrane sta avvenendo oltre i confini nazionali. Secondo un recente report dell’Istat, nel 2012 le imprese a controllo nazionale residenti all’estero per attività hanno superato le 21 mila unità, realizzando un fatturato di oltre 546 miliardi di euro. In questa direzione, complice la crisi che morde le imprese, il ceo di Strategica group, Enrico Guarnerio, ravvisa un cambio culturale. “Se oggi possiamo registrare una crescita delle aziende italiane, non solo multinazionali, ma anche di piccole e medie dimensioni, ciò avviene solo attraverso l’internazionalizzazione”. Le implicazioni di questo fenomeno, troppo spesso sottovalutato sia dagli intermediari che dagli stessi assicuratori, non sono da trascurare: “l’internazionalizzazione – ha rilevato Guarnerio – ha impatti significativi sul risk management”. Soprattutto per le complessità tecniche e normative, ma anche per le limitazioni e gli obblighi di copertura, differenti a seconda del Paese in cui si opera. 


CRESCE SOLO CHI E' PRESENTE OLTRE CONFINE

Secondo il rapporto Istat 2016, nel periodo compreso tra il 2010 e il 2013 soltanto le imprese italiane che hanno anche una presenza all’estero avrebbero conosciuto la crescita economica, migliorando sia dal punto di vista degli addetti (+0,6%) sia in termini di valore aggiunto (+6%). L’attività delle imprese italiane con controllate estere è in ulteriore crescita: nel biennio 2014-2015, il 61,4% delle multinazionali industriali italiane ha realizzato o programmato nuovi investimenti all’estero (+7% rispetto al biennio 2012-2013). Non sono più i confini europei a dettare l’agenda degli investimenti, quanto, soprattutto quelli al di fuori del vecchio continente. Le imprese, infatti, stanno garantendo sempre di più all’Asia (mercato in espansione) e agli Stati Uniti. 


LE RISPOSTE ASSICURATIVE

La direzione intrapresa risponde alla logica del network, facendo affidamento su programmi internazionali in piena conformità con una profonda conoscenza delle tematiche locali. In quest’ottica, la risposta di Strategica group, partner esclusivo italiano di Assurex Global (network di brokers e consulenti assicurativi indipendenti a livello mondiale) “combina competenze a livello locale – ha sottolineato Guarnerio – con una diffusione e una capacità di servizi qualificati ad alto valore aggiunto in ogni continente”. 

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