MGA, OPERATIVITÀ E OPPORTUNITÀ PER IL MERCATO ASSICURATIVO

Negli ultimi anni il mercato delle Mga, Mgu e coverholder ha mostrato una crescita straordinaria, soprattutto in Italia. Un interesse dimostrato anche dall’evento sull’operatività e sulle opportunità che offrono questi soggetti, tenutosi il 19 giugno scorso presso la sede milanese dello studio legale Btg Legal, con il supporto della società di rating AM Best

MGA, OPERATIVITÀ E OPPORTUNITÀ PER IL MERCATO ASSICURATIVO
Nel 2023, i ricavi globali del segmento di mercato rappresentato dalle Mga, Mgu e coverholder hanno raggiunto i 23,9 miliardi di dollari, con una crescita annuale superiore al 20%. Un tasso di sviluppo quasi il doppio rispetto a quello dell’intermediazione assicurativa tradizionale, che si attesta intorno al 9-10%. 
Tale espansione è stata trainata da una domanda crescente di soluzioni assicurative specialistiche, dalla capacità delle Mga di innovare rapidamente e di adattarsi alle esigenze di mercato, nonché dalla digitalizzazione dei processi. I dati più recenti del 2024 confermano questa traiettoria positiva: i ricavi globali sono saliti a circa 28,5 miliardi di dollari, con una crescita annuale intorno al 19%. 
Questo indica una forte resilienza e un’espansione continua, soprattutto nei segmenti property & casualty, cyber, specialty lines e assicurazioni parametriche.

TRA GOVERNANCE E COMPLIANCE

Le Mga rivestono chiaramente un ruolo di rilievo nel mercato assicurativo odierno offrendo vantaggi sia alle compagnie, che trovano un canale distributivo snello ed efficace con una gestione più efficiente dei costi, un miglior utilizzo del capitale e una penetrazione efficace in settori assicurativi di nicchia e ad alta redditività, sia ai clienti, che beneficiano di un accesso più agevole, specializzato e personalizzato a polizze di assicurazione che rispecchiano (e soddisfano) le loro richieste ed esigenze. 
Tale importante ruolo nel panorama assicurativo comporta, inevitabilmente, a carico delle Mga, oltre a un preventivo esame di problematiche legali, anche degli importanti oneri di accurata gestione finanziaria, di governance e di compliance normativa.
Sotto un profilo legale, si possono individuare alcuni tricky points
(i) analisi e review del Toba (Terms of business agreement), essendo fondamentale l’analisi dell’accordo commerciale per la distribuzione dei prodotti assicurativi;
(ii) audit of wordings, essendo consigliabile affidarsi a dei legali esperti per l’adattamento (la cosiddetta nazionalizzazione) del prodotto qualora quest’ultimo fosse fornito dal carrier straniero, evitando dunque di incorrere nel comune errore della mera traduzione di un testo straniero; 
(iii) privacy-cyber risk management, dal momento che il trattamento dei dati personali è un passaggio fondamentale per qualsivoglia intermediario, e che dunque la politica privacy va affrontata seriamente in maniera preventiva, e che le tematiche di cybersecurity, con l’entrata in vigore del regolamento Dora, non possono non far parte di una sana governance degli intermediari, ricordando come del resto l’articolo 5 del regolamento disponga  la “responsabilità finale per la gestione dei rischi informatici” in capo all’organo di gestione;
(iv) gestione dei sinistri, laddove, soprattutto, per il business di professionisti e Pmi, in un’ottica di sano contenimento dei costi, è utile delegare la gestione dei sinistri alle Mga ma ancor di più è fondamentale affidarsi a Tpa (laddove non sia internalizzata la gestione) e studi legali ben strutturati sul territorio che possano garantire velocità e costi in linea con il mercato italiano.

NON ESISTE UN QUADRO NORMATIVO ARMONIZZATO

Sotto il profilo regolamentare, occorre osservare come le Mga non siano soggette a una specifica disciplina ai sensi della normativa italiana e soggiacciono, dunque, alla normativa primaria e secondaria prevista per i distributori assicurativi in generale, e che neanche a livello europeo esse sono definite in modo univoco.
Del resto, la direttiva Idd fornisce solo una definizione generale degli intermediari assicurativi, lasciando ai singoli Stati la possibilità di suddividerli in varie categorie, con la conseguenza che non esiste un quadro normativo armonizzato per le Mga in Europa, a differenza di quanto avviene per agenti e broker tradizionali.
Con particolare riferimento all’Italia, le Mga sono normalmente qualificate come agenti (e conseguentemente vengono iscritte alla sezione A del Rui) e hanno, inter alia, rispetto agli altri intermediari tradizionali, il potere aggiuntivo di sottoscrivere rischi per conto di una o più compagnie assicurative, chiaramente sempre nei limiti delle authority da quest’ultime conferite. Le Mga possono, altresì, nell’ambito dell’attività prevista dal mandato conferito dalla compagnia, essere chiamate a rivestire la qualifica di manufacturer de facto e a gestire i sinistri.

GRANDE ATTENZIONE ALLA POG

Tenuto conto delle suddette importanti attività aggiuntive, rispetto alla mera attività di distribuzione assicurativa, le Mga sono, dunque, necessariamente chiamate a prestare maggiore attenzione a ottemperare in modo preciso e puntuale, anche mediante presidi e procedure interne, a quanto disposto dalla normativa primaria e secondaria in materia di distribuzione assicurativa e di requisiti di governo e controllo del prodotto, la cosiddetta Product oversight and governance (Pog). L’analisi della Pog riveste un ruolo certamente centrale e non si può prescindere da questa per una sana e prudente gestione regolamentare delle future attività della Mga. L’importanza della compliance e regolamentazione di una Mga sono indubbiamente fondamentali per un carrier nel delegare attività critiche come la sottoscrizione, la gestione delle polizze e, in alcuni casi, i sinistri.

SI AUSPICA L’INTERVENTO DEL LEGISLATORE

Oltre all’esame delle problematiche regolamentari, un adeguato supporto auditing (utile come si è detto anche per attrarre nuovi carrier) appare fondamentale per portare le Mga a un livello di compliance avanzato per resistere in un mercato sempre più competitivo, potendosi evidenziare alcune priorità per una crescita sostenibile: (i) implementare un robusto sistema dei controlli interni, (ii) gestire la Mga con il supporto di una definita compliance roadmap, (iii) e creare uno strutturato sistema di controllo di gestione (dashboard specifica e monthly reporting analysis).
In conclusione, tenuto conto della peculiare attività delle Mga, sarebbe auspicabile uno specifico intervento del legislatore al fine di disciplinare più chiaramente il ruolo delle Mga ed evitare fraintendimenti applicativi; ciò anche nell’interesse del mercato, della concorrenza e degli interessi della clientela finale.

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