TERREMOTI E ASSICURAZIONI IN ITALIA

In un Paese a elevata pericolosità sismica come il nostro, rendere obbligatoria la polizza terremoto per il comparto civile si tradurrebbe in una spesa sostenibile per il cittadino. Ma servono anche attività di prevenzione e un’accurata analisi degli edifici da assicurare

10/01/2020
Gli aspetti più delicati del processo di analisi della vulnerabilità sismica di un edificio (vedi figura 1) riguardano la definizione di un modello di calcolo che sia sufficientemente rappresentativo del comportamento reale della struttura, e la scelta del modello di analisi più appropriato.
In italia la situazione è caratterizzata da: 

  • Pericolosità sismica medio-alta. Per frequenza e intensità dei fenomeni.
  • Vulnerabilità molto elevata. Per motivi di fragilità dei patrimoni: edilizio, infrastrutturale, industriale, produttivo e dei servizi.
  • Esposizione altissima. Per densità abitativa e presenza di un patrimonio storico, artistico e monumentale unico al mondo.
La nostra penisola è quindi a elevato rischio sismico, in termini di vittime, danni alle costruzioni e costi diretti e indiretti attesi a seguito di un terremoto.
La percentuale di coperture assicurative contro il terremoto e le calamità naturali in Italia è ancora molto limitata, e l’obbligatorietà auspicata da parte degli esperti trova difficili riscontri in termini di applicazione dei premi e/o dell’impatto politico/sociale.



LA COPERTURA TERREMOTO

La garanzia dedicata al terremoto, che può essere acquistata con una polizza a sé stante o tramite un’appendice alla polizza sulla casa, copre i danni materiali e diretti avvenuti nella sequenza degli eventi sismici riconosciuti come unico sinistro.
Generalmente rientrano nella stessa casistica le scosse registrate nelle 72 ore successive al primo evento sismico.
Alcune polizze indennizzano i danni solo nei casi in cui il fabbricato sia distrutto o subisca un danno che ne comprometta la stabilità, mentre altre hanno una visione più ampia dei danni da terremoto.
Tutte le polizze prevedono limiti e franchigie o scoperti.

POSSIBILI INTERVENTI PER IL NOSTRO PAESE

Rendere le polizze obbligatorie: per contare su una maggiore mutualità e sulla consistente raccolta di un monte assicurativo tale da coprire gli eventuali danni.
Declinando nel nostro Paese la situazione che ho potuto verificare in altri Paesi come Turchia, Francia e Spagna, le stime fatte portano ad affermare che l’obbligatorietà-semiobbligatorietà della polizza Terremoto per il comparto civile, si tradurrebbe in una spesa pro capite di non più di un euro al metro quadro all’anno.
Attivare una campagna di prevenzione che preveda la valutazione degli edifici privati esistenti, in modo da poter calcolare adeguatamente scoperti, franchigie e limiti, in funzione di ogni fabbricato valutato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli correlati

I più visti