ASSICURAZIONI: PERCHE' SCEGLIERE ARBITRATO E MEDIAZIONE

Dalla collaborazione tra la Camera Arbitrale di Milano e Aida nasce una proposta che punta a favorire la risoluzione dei contenziosi, con la garanzia di misure formulate per il rispetto delle parti e l’intervento di professionisti competenti

31/12/2014
Cinque milioni e mezzo di cause pendenti e 1185 giorni per recuperare un credito: questi i dati della giustizia civile in Italia secondo il Rapporto Doing Business in Italy 2014
In ambito assicurativo questa lentezza si riverbera sia sulle compagnie, per le quali durata e costo di gestione del sinistro influiscono sui bilanci e sulla reputazione aziendale, sia sulle imprese assicurate, per le quali l’esito della liquidazione può determinare il futuro aziendale. Secondo dati Ania e Ivass, il numero dei sinistri extra Rc auto ammonta a quasi sei milioni.
Anche immaginando, molto ottimisticamente, che nel 98% dei casi la richiesta di indennizzo sia soddisfatta, resterebbero irrisolte circa 120 mila vertenze che andrebbero ad arenarsi nei nostri tribunali. 
Una possibile soluzione è rappresentata dal ricorso alla mediazione e all’arbitrato, strumenti di giustizia alternativa (o Adr, alternative dispute resolution) grazie ai quali è possibile gestire le proprie controversie fuori dal tribunale.
Strumenti di giustizia alternativa

Aida, l'associazione internazionale di diritto delle assicurazioni (sez. Lombardia), e Cam-Camera Arbitrale di Milano, hanno istituito un tavolo permanente di confronto per la promozione degli strumenti di giustizia alternativa. L’attività del tavolo ha focalizzato la propria attenzione sui rapporti assicurativi business to business, area dove maggiore sarebbe il beneficio e l’efficacia di mediazione e arbitrato. 

Prima di analizzare nel dettaglio le proposte, consideriamo qualche dato. 
Il servizio di conciliazione Cam gestisce ogni anno quasi 1.000 procedimenti di mediazione, con un valore medio di 310 mila euro, in un tempo medio di 47 giorni. Se due parti decidono di iniziare una mediazione, nel 67% dei casi raggiungono un accordo. Per quanto riguarda gli arbitrati, Cam gestisce 150 arbitrati, con un valore medio di tre milioni e mezzo di euro e una durata media di 12,2 mesi. A fronte di questi dati, rispetto alla giustizia ordinaria, il mercato assicurativo si è, fino a ora, dimostrato poco reattivo. Sono ancora pochi i casi in cui le compagnie accettano di partecipare a una mediazione. E molto rare sono le clausole di arbitrato ben confezionate. 
Nella maggior parte dei casi si tratta, in realtà, di perizie contrattuali, che riguardano solo la stima del danno e non le questioni giuridiche in discussione, e perciò non sempre risolvono il problema. 
Eppure, nel caso della mediazione, la possibilità di abbattere il contenzioso di due terzi, se si accetta di partecipare al procedimento, è una indubbia opportunità sia dal punto di vista economico sia delle relazioni, e anche i vantaggi dell’arbitrato in termini di tempi e di competenza dei decisori sono di tutta evidenza. 


CLAUSULE TIPO E GARANZIA DI PROFESSIONALITA'

Per facilitare al settore assicurativo l’accesso a questi strumenti, il tavolo congiunto Aida e Cam ha confezionato un primo pacchetto di soluzioni
Il primo passo verso una scelta consapevole dell’uso degli strumenti Adr è l’inserimento di una clausola Adr che si adatti alle esigenze delle parti e che non generi, a sua volta, conflitti di interpretazione. Il lavoro congiunto di Aida e Cam si è concretizzato nell’elaborazione di specifiche clausole in relazione alle diverse esigenze delle parti. La proposta Aida e Cam prevede quindi una clausola-tipo di mediazione, una clausola-tipo di arbitrato e una clausola multi-step (che è la somma della due), che prevede l’iniziale esperimento del tentativo di mediazione e il successivo ricorso all’arbitrato, solo nel caso che la mediazione fallisca. 

La collaborazione tra Aida e Cam consentirà, inoltre, di poter scegliere mediatori e/o arbitri tra professionalità competenti sia nel settore assicurativo sia nella gestione dei conflitti attraverso le Adr. Il Consiglio Arbitrale della Cam si occuperà della nomina di arbitri, anche tenendo conto delle indicazioni che saranno fornite da Aida, riguardo alla loro specifica competenza nella materia assicurativa. Infine, si è ritenuto di fornire alle parti un incentivo economico. Se, durante un arbitrato in materia assicurativa, le parti decideranno di esperire un procedimento di mediazione, questo non comporterà costi aggiuntivi in caso di mancato accordo. 
L’impegno del tavolo Aida Cam si concretizza inoltre in un’opera di sensibilizzazione e informazione per fare sì che le compagnie assicurative e l’intero mercato di riferimento riescano a comprendere l’effettiva validità e l’efficacia pratica di queste soluzioni.


SOLUZIONI PER LA GESTIONE DEI CONFLITTI

Scegliere la mediazione significa, per le parti, decidere di sedersi intorno a un tavolo con un mediatore che può aiutarle a costruire insieme una soluzione al loro problema. Il mediatore non ha il potere di decidere; il suo compito è di facilitare la comunicazione e la comprensione tra le parti. Così facendo si permette il contemperamento degli interessi in gioco. Nei contratti assicurativi, il ricorso alla mediazione è obbligatorio. Il suo utilizzo è purtroppo ancora molto moderato. 
L’arbitrato è uno strumento con cui risolvere liti civili e commerciali, in ambito domestico e internazionale, in alternativa alla via giudiziaria ordinaria. Caratteristica fondamentale dell’arbitrato è la possibilità, per le parti, di prevedere che gli arbitri siano scelti tra tecnici ed esperti della materia, escludendo il ricorso al giudice ordinario. È possibile utilizzare questo strumento se le parti hanno inserito, nel contratto o nello statuto sociale, una clausola arbitrale (compromissoria) oppure, qualora la lite sia già insorta, abbiano redatto un compromesso. Il conflitto business to business in materia assicurativa può essere particolarmente complicato nel merito e in punto di diritto e richiede necessariamente una decisione tecnica. In tali casi, l’arbitrato è lo strumento che offre alle parti maggiori garanzie di poter ottenere in tempi rapidi.

GLI AUTORI

Nicola Giudice è responsabile servizio di conciliazione della Camera Arbitrale di Milano (Cam)

Cristina Pagni è avvocato presso lo studio legale Simmons & Simmons e membro del comitato direttivo di Aida (Associazione internazionale di diritto delle assicurazioni)

Fabio Maniori è general counsel e chief compliance officer di Ania

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