POLIZZE AL PASSO CON IL RISCHIO

La velocità con cui oggi i rischi si manifestano, o evolvono, ostacola la capacità di sviluppare forme di prevenzione e mitigazione da parte delle aziende. Fondamentale sarà il contributo del settore assicurativo nel fornire supporto previsionale e nel rispondere alla crescente complessità con un’offerta più evoluta e completa

09/05/2017
👤Autore: Carlo Cosimi, consigliere Anra Numero Review: 43 Pagina: 12
Probabilmente come molti di voi, negli ultimi tempi, avverto la crescente percezione di vivere un momento storico particolare. 

Sarà la rivoluzione tecnologica in corso, l’incredibile accelerazione digitale con il suo ingresso prepotente e pervasivo nella vita quotidiana e professionale di noi tutti. Oppure saranno gli avvenimenti politici degli ultimi mesi, a partire dal risultato del referendum sulla Brexit, che hanno innescato un processo di rottura di una serie di equilibri economici e socio-politici consolidati da tempo, fino alla recente volontà di cancellare una serie di trattati di libero scambio internazionali da parte degli Usa, in un clima di montante deriva populista e nazionalista da parte anche di altri Stati.
La sensazione che avverto, come professionista nella gestione dei rischi, è quella di vivere un cambiamento globale, un rapido declino della globalizzazione economica che abbiamo conosciuto dagli anni 90 a oggi, con l’innesco di un processo contrario, una de-globalizzazione, ovvero un ritorno a regionalismi culturali, a protezionismi economici, a dazi, a prodotti e servizi su mercati domestici.
Questa confusione preoccupa: per le imprese, oggi, non è facile individuare tempestivamente i rischi emergenti sulla propria attività e soprattutto comprendere come e con quale velocità questi rischi potranno poi variare, magari senza lasciare il tempo di individuare gli strumenti di trattamento e di mitigazione. Ciò che appare ancor più complicato, per un’impresa, è trovare prodotti assicurativi in grado di fronteggiare questi rischi: l’industria assicurativa non sempre (almeno nel passato) ha mostrato una rapida capacità di adeguamento della propria offerta.


PRODOTTI PIU' SOFISTICATI CONTRO IL CYBER RISK

Appartengo alle persone che hanno sempre considerato l’innovazione digitale come un fenomeno rivoluzionario positivo per imprese e consumatori. Purtroppo, essa sta mostrando anche il suo lato peggiore, se utilizzata impropriamente dagli Stati: la capacità nascosta, subliminale, di raccogliere dati, consolidarli e profilarli, non solo a fini commerciali ma come armi di persuasione politica, controllo economico o militare. Come proteggere adeguatamente le nostre imprese, e noi stessi, da tutto ciò?
La sensibilità verso i cyber risk cresce esponenzialmente tanto più l’impresa è innovativa, digitale e tecnologica. Perdono valore le generiche coperture assicurative cyber, e sono necessari prodotti sempre più customizzati e sofisticati, che intervengano di più sui danni consequenziali, sulle business interruption, sulla business continuity, piuttosto che sui danni materiali diretti. 





RISK APPETITE DA RIDEFINIRE

Le nostre aziende sono già alle prese con le prime trasformazioni indotte dalla rivoluzione industriale 4.0 e dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Con il passaggio dall’automazione e alla robotica esse subiranno trasformazioni nei propri modelli di business, nei modelli organizzativi, nei modelli relazionali, di vendita e di pagamento: lavoreremo in modalità smart e avremo sempre più beni e servizi condivisi.
Su questo tema i risk manager dovranno ripensare le proprie dashboard dei rischi aziendali, ridefinire i propri appetiti e trovare nuove forme di trasferimento assicurativo. L’impatto di tali novità sui processi di lavoro aziendali sarà importante: lo smart working determinerà l’esigenza di nuovi prodotti assicurativi dove siano ripensate ex-novo le tradizionali coperture infortuni professionali ed extra-professionali; ma vi sarà anche l’esigenza di altri prodotti assicurativi collegati alle nuove forme di incentivazione aziendale, di welfare o di previdenza integrativa e complementare.


IL PESO DEL RISCHIO POLITICO

Sui rischi politici l’attenzione di imprese e assicuratori dovrà essere altrettanto importante. La progressiva degradazione del quadro di stabilità politica internazionale e l’insorgere di nuovi conflitti regionali, unita all’esportazione del terrorismo religioso nel mondo, delinea un quadro parimenti preoccupante.
Le imprese multinazionali, che già da tempo si misurano con questi rischi, hanno adottato adeguate misure di prevenzione e mitigazione in considerazione della loro attività e presenza geografica, e in alcuni casi l’attivazione di opportune coperture assicurative. Ciò nonostante l’attenzione su questi rischi resta alta, così come alto rimane l’interesse di disporre di prodotti assicurativi modulabili principalmente tra le garanzie guerra e terrorismo, nazionalizzazione ed esproprio di beni e impianti, di indebite escussioni di garanzie finanziarie, inconvertibilità di valuta, ecc.


COMPLIANCE E RESPONSABILITA' CRESCENTI

Inoltre, il venir meno di trattati internazionali, di regole di commercio e di normative comuni tra più Stati produrrà, inevitabilmente, anche un aumento del rischio di compliance. La complessità e numerosità delle regole da rispettare produrrà un aumento del rischio di non essere sempre e ovunque perfettamente in conformità delle previsioni normative e regolamentari. Questo aumenterà i costi relativi a contestazioni, liti e sanzioni collegate, con esposizione sempre maggiore ai rischi di responsabilità in capo agli organi societari.
In tale contesto di cambiamento, sicuramente anche le compagnie e i broker dovranno essere innovativi e offrire consulenza e prodotti che incontrino le aspettative e i bisogni emergenti delle imprese. Offerta e consulenza dovranno essere più adeguate alle esigenze delle imprese clienti, che possono variare di molto a seconda del tipo di azienda, del settore di business, della dimensione aziendale, del livello di cultura del rischio ecc. Per molte imprese l’offerta attuale dei broker e delle compagnie può ritenersi più che adeguata; per altre, più sofisticate nei processi di gestione interni del rischio, lo è già oggi di meno. La flessibilità, la tempestività e l’innovazione dell’offerta saranno un elemento distintivo: la chiave della competizione tra player. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli correlati

I più visti