LE BASI DELLA PROFESSIONE PERITALE

Competenza, formazione ed esperienza: non ci sono alternative possibili per una perizia assicurativa di qualità. Nell’interesse di tutta la categoria, Aipai organizza iniziative e percorsi formativi in un’ottica di condivisione, approfondimento e aggiornamento

04/05/2020
In rete ho letto una frase secondo cui “i provider sono il futuro e il professionista (perito liquidatore, ndr) il passato”, che mi ha lasciato basito perché, scusate, se uno fa il provider ma non ha imparato le basi della professione di perito, come fa a fare il provider ovvero a “lavorare presso un provider”?
Anche per eseguire una videoperizia, è necessario avere piena conoscenza dei contratti e dei corretti criteri applicativi e di stima; è necessario disporre dell’esperienza indispensabile a sapere come un incendio, un fenomeno elettrico, e altre tipologie di eventi si sviluppano, evolvono e terminano, generando l’evento dannoso; è fondamentale avere contezza di come si può rimediare ai danni causati dallo stesso ed è altrettanto fondamentale saper valutare tali danni disponendo di solide basi conoscitive sotto il profilo tecnico ed estimativo. 
Da tutto ciò consegue che se un operatore non ha maturato, nel proprio percorso professionale, una significativa e valida esperienza peritale, non può eseguire né una perizia, né una videoperizia.

INIZIATIVE PER LA CRESCITA PROFESSIONALE

Aipai è da sempre convinta, sin dalle sue origini, che la formazione dei propri associati, a partire dai primi passi che questi intraprendono, sia la base di una giusta perizia. E in tale ottica ha istituito la figura dell’aderente al fine di istruire e far crescere i tecnici dipendenti e collaboratori dei soci Aipai dal momento in cui entrano all’interno dei rispettivi uffici. 
Per promuovere e raggiungere tale scopo, nel 2019 l’associazione ha organizzato e realizzato, in tre località diverse della nostra penisola, un convegno culturale tenuto da nostri soci che hanno trattato i temi dell’elettrotecnica e relative perizie, della consulenza peritale per l’Autorità giudiziaria, della responsabilità civile prodotti.
Quest’anno, nello spirito della condivisione di priorità ed esigenze di approfondimento, il consiglio direttivo Aipai ha proposto a tutti i soci di indicare, mediante un questionario in rete, quali temi ritengano di maggior interesse ai fini dell’aggiornamento professionale. Il sondaggio è in corso. 

PROMUOVERE IL COINVOLGIMENTO NELLA VITA ASSOCIATIVA

Colgo l’opportunità di questo spazio editoriale per rinnovare l’invito ai colleghi e soci a partecipare in maniera diretta alla vita associativa anche attraverso iniziative come quelle di cui sopra, fornendo suggerimenti e indicazioni sulle proprie esigenze e interessi in ambito formativo, così come promuovendo l’iscrizione dei collaboratori quali aderenti all’associazione, anche in funzione delle modalità e convenzioni di particolare interesse recentemente deliberate e comunicate dal consiglio direttivo. È un’iniziativa importante nell’interesse della professione e della categoria peritale tutta.
Ritengo utile riportare un estratto dal comunicato che, un paio di mesi fa, il consiglio direttivo di Aipai ha trasmesso ai propri soci quale augurio di inizio 2020, i cui contenuti credo riassumano in maniera efficace quanto ho voluto esprimere.
“Questo Consiglio Direttivo proseguirà anche nel 2020 nel fornire ai Soci, agli Aderenti ed ai collaboratori di studio la migliore assistenza possibile sotto ogni aspetto ma, prima di ogni altra cosa, nella formazione permanente, nella certezza che la preparazione prima o poi finirà col premiare e questo crediamo avverrà quando il mercato e/o il legislatore capiranno che il profitto si consegue anche con la ricerca e nel rispetto della competenza e della dignità dei professionisti, sia nell’ambito dei sinistri di frequenza che di quelli complessi”.

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