FORMAZIONE CONTINUA, ALTA SPECIALIZZAZIONE

Il loss adjuster Aipai segue un percorso di costante accrescimento della propria professionalità nei rami elementari, rischi tecnologici e danni da Rc

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Autore: Marco Valle, vice presidente Aipai Numero Review: 23 Pagina: 9 - 10
Aipai è l’unica associazione peritale italiana riconosciuta dalla Federazione europea delle associazioni professionali dei loss adjusters (Fuedi), avendo accettato, nell’ambito del Programma Italia, più di vent’anni orsono, quando la formazione continua nemmeno rientrava fra i progetti delle professioni ordinistiche nazionali, di prevedere quale requisito imprescindibile per i propri associati, per statuto e regolamento, specifici programmi di formazione e il superamento di prove d’esame per il passaggio fra i diversi livelli di qualifica associativa (socio junior, effettivo, senior).
 
Aipai è socio Cineas e promotore, con il consorzio, di corsi fra i più validi e riconosciuti riguardanti il mondo del loss adjusting. Attualmente sono tre i livelli di formazione previsti in quest’ambito: Basic, Advanced, Expert loss adjustment. Un percorso formativo nato ormai molti anni fa, caratterizzato oggi da un corpo docente fra i più qualificati: professori di matrice universitaria, cui si affiancano professionisti esperti di area peritale, buona parte dei quali soci senior Aipai. La nostra associazione propone inoltre da sempre un nutrito calendario di momenti di formazione interna, che, per volontà dell’attuale consiglio direttivo, sarà ulteriormente ampliato e rafforzato in futuro.


COMPETENZE SPECIFICHE E CAPACITA' TECNICHE

La gestione peritale, specialmente per sinistri complessi e molto complessi, richiede un’altissima preparazione e specializzazione, oltre a una raffinata conoscenza contrattuale. Basti ricordare come, a seguito di un sinistro in ambito corporate, non si possa oggi prescindere da solide e avanzate conoscenze in materia di analisi contrattuale, gestione dell’emergenza, diagnosi e valutazione analitica di danni a fabbricati industriali talvolta innovativi; così come è indispensabile una profonda esperienza e competenza nel mondo di impianti e macchinari specifici, nella valutazione e gestione di costi e problematiche afferenti lo smaltimento di residui anche pericolosi o tossici, e nelle dinamiche amministrativo/contabili interne ad aziende anche complesse, ai fini di una corretta analisi e valutazione dei danni da business interruption. Un solo sinistro, con aree specialistiche molteplici e assolutamente diversificate fra loro, per ciascuna delle quali sono imprescindibili formazione specifica, grande esperienza e pratica quotidiana sul campo. Analogo discorso per il settore rischi tecnologici: anche in questo caso è facile immaginare quante e quali competenze specifiche siano necessarie per una corretta valutazione dei danni.
Ogni settore e ambito specialistico racchiude al suo interno ulteriori nicchie di specificità tecnica e gestionale: nel mondo delle costruzioni vi sono aree di ulteriore complessità quali opere d’arte in edilizia industriale (ponti, viadotti, rilevati stradali e relativi impianti), grattacieli, fabbricati storici e monumentali, opere geotecniche e fondazionali complesse. Altrettanto dicasi per il mondo di macchinari e impianti, dove un perito evoluto sa muoversi con disinvoltura (avvalendosi all’occorrenza di esperti, spesso di matrice universitaria, per i necessari approfondimenti specialistici) nella valutazione di impianti di particolare specificità, grandi forni, strutture di trasporto complesse anche portuali, reti di trasmissione energia e dati ad alta tecnologia.


DALL'AGGIORNAMENTO TEORICO ALL'ESPERIENZA PRATICA

Ogni settore professionale, peraltro, in questo inizio di millennio, che ha visto in tutto il mondo una crisi sistemica fra le più influenti sulla vita delle imprese e delle persone, ha dovuto velocemente adeguare se stesso e le proprie realtà operative alle nuove tecnologie che sono state stimolate proprio dalla crisi, quale contrasto ai problemi di tipo economico, e che appaiono in costante divenire. L’evoluzione tecnologica in molti settori è tale per cui la formazione specialistica del perito deve realmente essere continua, e fondarsi su un connubio di aggiornamenti teorici ed esperienza pratica, dove, per questo secondo aspetto, il dialogo e il confronto con le direzioni tecniche delle aziende e delle imprese portano, giorno dopo giorno, a un sicuro arricchimento reciproco.
Appaiono quindi evidenti le ragioni per cui la formazione continua di un loss adjuster non può né deve rappresentare, come purtroppo accade in alcune professioni, una mera formalità, ma costituisce una necessità imprescindibile e vitale per il perito. Necessità cui i periti evoluti, e i soci Aipai in particolare, non si sottraggono ma che anzi promuovono e alimentano all’interno della propria associazione.

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