SPECIFICITA' TECNICA E LINGUAGGIO ASSICURATIVO

L’approfondimento e la soluzione di problematiche settoriali divengono utili alla gestione di un sinistro solo se riportate al contesto peritale e alla lettura contrattuale

SPECIFICITA' TECNICA E LINGUAGGIO ASSICURATIVO hp_vert_img
Autore: Paolo Andreoli, consigliere di Aipai Numero Review: 27 Pagina: 10 - 11
Le attività da svolgere nella gestione di un sinistro più o meno complesso sono molteplici e fra loro diversificate, non solo dal punto di vista tecnico ma anche per la varietà di ambienti e relazioni in cui possono contestualizzarsi.
Tale spettro di variabilità dovrebbe teoricamente comportare per i periti competenze ampissime e su svariati settori specifici, cosa nei fatti poco verosimile, fermi i principi e fondamenti base dell’attività peritale che non possono in alcun modo venire a mancare e da cui non si può prescindere.
 
Le caratteristiche e competenze proprie di un perito nascono dal suo percorso scolastico, professionale e tecnico, dalla sua esperienza (lavorativa, ma non solo), dai suoi interessi e svaghi, che lo portano ad avvicinarsi ad ambiti di particolare specializzazione.
L’approfondimento di aspetti tecnici prettamente settoriali che possono emergere e necessitano di essere indagati e interpretati ai fini di una corretta liquidazione può essere assolto opportunamente con l’ausilio di consulenti specializzati, oppure attraverso competenze specifiche dell’assicurato nelle applicazioni industriali tipiche della sua attività o, ancora, ricorrendo a test di laboratorio presso strutture specializzate.
La soluzione a puntuali quesiti di natura tecnica non può risiedere nella sola figura del perito, proprio perché quest’ultimo, pur, come detto, necessariamente dotato delle indispensabili conoscenze e competenze tecniche di base, non potrebbe in ogni caso padroneggiare adeguatamente ogni materia di alta specializzazione, che richiede peraltro costanti aggiornamenti.


LA CAPACITA' DI APPLICAZIONE DEL CONTRATTO ASSICURATIVO

Una specifica competenza tecnica, anche di altissimo livello, non può in alcun modo assolvere da sola alla gestione completa di un sinistro, soprattutto in relazione alla primaria finalità di contestualizzare ogni elemento emergente dagli approfondimenti peritali nell’ambito della dimensione contrattuale-assicurativa; intendendosi per tale non solo la polizza cui, di volta in volta, ci si deve riferire, ma anche l’insieme dei criteri operativi e procedurali tipici di questa attività. Sempre più spesso ci troviamo ad affrontare sinistri di complessa composizione tecnica per varietà di discipline interessate, che richiedono l’individuazione ed esatta ricostruzione di problematiche particolari, la cui soluzione diviene di effettiva utilità solo nel momento in cui costituisce un fattore determinante ai fini di una corretta applicazione del contratto assicurativo. In altre parole, l’approfondimento di natura tecnica, nell’ambito della più ampia attività peritale di gestione di un sinistro, non ha valore se fine a se stesso, ma acquisisce fondamentale importanza in quanto elemento utile all’interpretazione delle clausole contrattuali e conseguente individuazione della garanzia più idonea cui ricondurre un evento, e corretta applicazione di eventuali esclusioni, limiti e deducibili.


IL LINGUAGGIO COME METRO DI MISURA

Non è quindi nella frammentata composizione delle consulenze tecniche che si potrà trovare una soluzione operativa; bensí nella loro traduzione in un unico linguaggio quale metro di misura per la ricostruzione di un quadro interpretativo comprensibile.
Saper contestualizzare questioni tecniche nel linguaggio proprio del mondo assicurativo in generale, e di una specifica polizza in particolare, è peculiarità del perito, soggetto sul quale si concentrano le aspettative di efficacia del contratto. Per quanto la conferma di operatività o meno dello stesso rimanga una prerogativa delle parti contraenti la polizza (assicurato e assicuratore), è al perito che le stesse chiedono di acquisire e produrre (in un linguaggio contrattualmente pertinente) elementi comprensibili e di effettiva applicabilità.
Allo sviluppo di questa capacità di linguaggio assicurativo, fondamento di una corretta attività peritale, è dedicata, fra le altre cose, l’opera di Aipai. Le caratteristiche e competenze di base necessarie per entrare a far parte dell’associazione sono il seme sul quale sviluppare e accrescere le proprie conoscenze: obiettivo perseguibile, oltre che con l’esperienza professionale di ognuno, attraverso le opportunità formative e di incontro proposte da Aipai, l’acquisizione dei crediti necessari all’aggiornamento secondo i livelli di qualificazione proposti e, non ultima per importanza, la maturanda certificazione Iso.

A questi sforzi, volti anche alla promozione e qualificazione di un linguaggio assicurativo comune ed efficace, utile alla reale comprensione, soluzione e contestualizzazione contrattuale di problematiche tecniche, non sempre corrisponde una proporzionale attenzione da parte di altri soggetti del comparto assicurativo, talvolta concentrati sul singolo risultato in termini economici e di tempistiche, più che sull’analisi dei criteri e metodi operativi che ne hanno permesso il raggiungimento. Questa, però, è un’altra storia e forse una battaglia in cui il mondo peritale vorrà continuare a essere protagonista (speriamo non solo in virtù della mera dedizione) facendosi portavoce di quei principi di professionalità ed elevata competenza che consentono prestazioni di alto livello, nel pieno interesse di tutti i soggetti coinvolti.

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