AIPAI E I GIOVANI: IL PROGETTO PER L’“ADERENTE”

L’associazione crea una specifica figura per consentire anche alle nuove generazioni di periti di beneficiare di una formazione accessibile e di qualità. Un’iniziativa che presuppone la piena risposta dei destinatari

AIPAI E I GIOVANI: IL PROGETTO PER L’“ADERENTE” hp_vert_img
Nasce una nuova figura all’interno dell’associazione dei periti assicurativi: l’aderente. L’obiettivo è quello di agevolare l’accesso alla professione da parte dei giovani.

L’aderente è un collaboratore di un socio Aipai (la conservazione di questo ruolo è fondamentale per poter mantenere la qualifica) che non ha i requisiti di età o il titolo di studio per poter fare richiesta di adesione all’associazione o che comunque (per diversi motivi, non ultimo quello economico) non si sente ancora pronto ad aderire.
Per essere ammessi a questa qualifica, viene richiesto unicamente un periodo di permanenza di almeno dodici mesi presso la struttura di un socio Aipai e la certificazione, da parte del titolare dello studio peritale, del possesso del richiedente dei requisiti minimi.
Per agevolare l’adesione, è prevista una quota associativa del tutto simbolica.


UNA FORMAZIONE ALLA PORTATA DI TUTTI

La finalità di questa operazione è formativa. All’interno di tutti gli uffici peritali dei soci Aipai vengono, da sempre, svolti corsi di formazione e/o giornate di studio, di solito affidati al titolare della struttura o a un socio. Si tratta di corsi che, seppur di livello, non sono in grado, singolarmente, di ottenere il riconoscimento necessario per l’attribuzione dei crediti formativi che, oggi, i periti devono acquisire sia per sostenere l’esame di certificazione della professione di perito assicurativo no motor (ai sensi della norma Uni 11628) sia per poterla conservare.
A questo riguardo, va sottolineato che, nonostante siano sempre più frequenti le offerte formative per l’ottenimento di crediti, sono poche quelle specifiche per il settore peritale; senza dire che non sempre sono tenute da professionisti che hanno effettiva contezza del lavoro del perito no motor. 
Inoltre, il numero ridotto di professionisti potenzialmente interessati, fa sì che i corsi vengano organizzati unicamente a Milano e Roma, per consentire una sostenibilità economica. A cui si aggiunge il fatto che sia i costi diretti, collegati all’organizzazione dei corsi, sia indiretti, quindi connessi alla trasferta, non sono trascurabili e risultano spesso difficili da sostenere per il singolo.
Uno degli obiettivi che Aipai si propone è, dunque, quello di proporre ai giovani periti (oggi solo collaboratori, ma domani chissà) un aiuto formativo, anche attraverso l’organizzazione di corsi economicamente accessibili e logisticamente più vicini alle diverse sedi operative. Si pensi ai corsi sviluppati nell’ambito delle nove delegazioni di Aipai in Italia, svolti da periti di comprovata esperienza e da operatori del settore; corsi che siano riconosciuti dagli organi certificatori e, quindi, in grado di garantire ai partecipanti l’ottenimento dei relativi crediti.


PARTECIPAZIONE E QUALITA'

Il buon esito del progetto è certamente affidato ad Aipai e ai suoi soci, ma anche e soprattutto ai giovani periti. Fondamentale, per la riuscita del piano, è che questa opportunità venga colta da molti dei giovani potenzialmente interessati: solo un importante numero di adesioni consentirà, infatti, le necessarie e auspicate economie di scala. Ed è ancor più importante che Aipai si impegni a proporre corsi di qualità e non generici, come sempre più si vanno diffondendo, con evidente imbarazzo per chi li frequenta, che non può che rassegnarsi a trarre, in questi casi, il solo beneficio derivante dall’acquisizione dei crediti.

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