UN TAVOLO DI CONFRONTO PER UNA RETE DI INTERVENTO EFFICACE

La concertazione tra assicuratori e periti è la strada da seguire per mitigare gli effetti di emergenze come quelle viste quest’anno nel nostro paese. L’auspicio del presidente di Aipai è quello di arrivare a soluzioni programmate, e definite eventualmente da accordi ad hoc, per gestire in modo virtuoso i sinistri da eventi naturali

UN TAVOLO DI CONFRONTO PER UNA RETE DI INTERVENTO EFFICACE
Autore: Aurelio Vaiano, presidente di Aipai Numero Review: 109 Pagina: 12-13
Il 2023 sarà da molti ricordato come un anno funestato da gravi eventi atmosferici. Se ne ricorderanno a lungo gli abitanti delle regioni che sono state più di altre gravemente colpite negli affetti, nelle abitazioni, nelle attività. Cercheranno di dimenticarlo, e temo ci riusciranno, quanti avevano e hanno promesso di fare e non hanno fatto o non faranno: una storia che si ripete da anni.
In questi giorni, come del resto è accaduto in passato, in molti hanno parlato della necessità di mettere in sicurezza il territorio e di prevedere una forma di assicurazione per tutelare i cittadini, anche dal punto di vista economico.

MOLTE LE PARTI COINVOLTE, DIVERSE LE SENSIBILITÀ

Il dramma è vissuto più di tutti da quelli che sono direttamente coinvolti; si tratta di persone che hanno temuto per la vita, loro e dei loro cari. Meno pressante, ma col tempo ugualmente drammatico, è poi stato l’accorgersi di quanto avevano perso, oltre al timore di continuare a dover soffrire per la perdita del lavoro e/o per conseguenze negative sulle attività loro o della loro terra. Si tratta di uno stato d’animo che spesso solo superficialmente può cogliere a pieno chi passa in quei luoghi per portare solidarietà, ma che solo pochi davvero verificano da vicino: i periti incaricati di intervenire per l’accertamento dei danni sono tra questi. In questi casi si suole dire che c’è chi ci mette la faccia, che talvolta è però anche quello che può far meno.
I periti sono certo tra questi, ci mettono la faccia, oltre che le proprie energie, il proprio impegno e molto del loro tempo libero; uno sforzo professionale e umano che, quando lo strumento a disposizione (leggi: polizza) è adeguato, viene apprezzato e merita complimenti, ma viene spesso contestato quando lo strumento è inadeguato (nel dramma del momento a poco servono gli sforzi per spiegare che lo strumento utilizzato è una scelta libera dell’assicurato). In definitiva i periti sono tra quelli che conoscono i problemi connessi a un rapido ed efficace intervento. 



PERITI SOMMERSI DAI SINISTRI

In occasione degli ultimi avvenimenti è accaduto in più di un’occasione che un perito o il personale di società incaricate degli accertamenti si sia presentato all’assicurato danneggiato con ritardo rispetto alla data dell’evento, o per aver ricevuto l’incarico solo qualche giorno prima, o per averlo ricevuto in precedenza ma insieme ad altre migliaia di segnalazioni. Gli eventi atmosferici avvengono in concomitanza di fenomeni eccezionali: cade in poco tempo la pioggia di un anno. Ebbene, per una parte del mondo assicurativo è accaduta una cosa simile: in poche settimane nelle agenzie, negli uffici dei periti, negli uffici delle società incaricate degli accertamenti, negli uffici liquidativi sono piovuti un numero di sinistri che hanno superato, e spesso di molto, quelli dell’intero anno precedente. Ne è seguito, per loro, qualcosa di simile a uno tsunami!
Così come solo alcune Regioni sono state colpite dagli eventi atmosferici, così anche solo alcuni centri peritali sono stati interessati più di altri da migliaia di sinistri di modesto valore economico; per lo più lo sono stati dapprima quelli ubicati nelle regioni colpite, sicché per loro l’impatto, in modo particolare quello iniziale, è stato violento, questo nonostante la disponibilità data e la volontà profusa.

L’ASSENZA DI RETI PERITALI CAPILLARI

Vale la pena sottolineare che in alcune aree il problema è stato aggravato dall’assenza di una capillare rete di periti sul territorio, una rete che pure c’era sino agli anni ‘90 ma che si scelse di snellire, anziché potenziare, per motivi che evidentemente privilegiavano altri aspetti. La scelta, come spesso avviene, aveva un rovescio che oggi è agli occhi di tutti.
Detto che in emergenza c’è bisogno di aiuto, credo che si sia tutti d’accordo che si tratti di interventi e procedure che debbono essere programmati, non possono essere lasciate a iniziative estemporanee come quelle che si possono pensare in emergenza. Qualcuno osserverà che un tale progetto sarebbe stato da sviluppare da tempo. È vero, ma non è stato fatto. Si dice che si impara dagli errori, il tempo ci dirà se per il nostro mondo sarà così. 

IMPARARE DAGLI AVVENIMENTI DEGLI ULTIMI MESI 

Il rapporto dei periti, come quello delle citate società, è con committenti, definiti “forti” da una recente legge sull’equo compenso; è in base alle loro esigenze che crediamo si dovrebbe aprire un tavolo di confronto con le associazioni dei periti, per convenire pro futuro un intervento che possa coinvolgere e coordinare quanti più periti possibile. Organizzare un’efficace rete di intervento, in casi come quelli che abbiamo appena vissuto, già solo pensata per i sinistri sulle polizze estese agli eventi catastrofali, richiede un presidio stabile, con costi fissi anche quando non si interviene, e questi costi vanno ovviamente posti a carico di qualcuno, un qualcuno che non può coincidere con gli studi peritali.
Noi, come associazione di periti, ci siamo sempre resi disponibili a incontrare le nostre mandanti, e va detto che quando è stato possibile farlo (vedi ultimo accordo Ania del 2018 che opera in presenza di coassicurazioni indirette) i risultati sono stati positivi; segno che la collaborazione tra chi conosce e studia il problema e chi è chiamato a viverlo è foriero di soluzioni. È forse giunto il momento di trarre, almeno nel nostro mondo che ha sempre dato segni di efficienza, insegnamento dagli avvenimenti di questi ultimi mesi. La nostra associazione è come sempre disponibile. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli correlati

I più visti