LA FORZA DELLA CONFEDERAZIONE PERITI UNITI

Ci sono voluti decenni per raggiungere l’unificazione delle associazioni che rappresentano in Italia la categoria dei periti non auto. Un altro anno è servito per dare una fisionomia e un minimo di organizzazione a questo aggregato di associazioni, che ha preso il nome di Confederazione Periti Uniti. Ma ce l’abbiamo fatta.

LA FORZA DELLA CONFEDERAZIONE PERITI UNITI
Autore: A. Cincotti, presidente di Aipai Numero Review: 33 Pagina: 10
Sono orgoglioso che Aipai, fra tutte la più antica e con il maggior numero di soci, sia stata la promotrice di questo grande progetto e, in qualità di presidente Aipai, mi impegnerò affinché la categoria che rappresento sia riportata alla considerazione che merita, proprio per la complessità e il profilo che caratterizzano la professione.
Scrivo oggi in qualità di vice presidente della Confederazione Periti Uniti. Vice presidente per i soli prossimi 12 mesi, perché tutte le cariche, comprese quelle di presidente, tesoriere e segretario, durano appunto il tempo di un anno, per garantire un ricambio nei ruoli e sottolineare che si tratta di una confederazione di scopo, dove non vi è spazio per poltrone e poltronari: conta solo il bene comune, la difesa della dignità di questa professione che deve tornare al centro della filiera assicurativa, in quanto costituisce un passaggio cruciale e determinante per il funzionamento e la credibilità dell’assicurazione stessa.


I PROGRAMMI PER I PROSSIMI MESI

La Confederazione Periti Uniti rappresenta direttamente più di 600 associati e un indotto di almeno 4000 individui.
Tutti insieme annualmente gestiamo e liquidiamo in Italia poco meno di un milione di sinistri, entrando in contatto con decine di migliaia di consumatori: privati, piccole aziende, medie e grandi imprese.
Eppure, Periti Uniti ha deciso di dotarsi di un comitato esecutivo di soli quattro soggetti, molto snello e auspicabilmente in grado di invertire una tendenza di mercato che vedeva la nostra categoria schiacciata dai grandi colossi, come gruppi assicurativi e di brokeraggio.
Abbiamo ultimato il lungo processo che ci porterà a fregiarci della certificazione Uni (la norma porterà il numero Uni 11628), sia a livello associativo che individuale. Abbiamo già concordato lo stanziamento di budget importanti e intendiamo perseguire obiettivi mirati e ambiziosi. Stiamo approntando un protocollo di interventi in caso di catastrofe naturale (terremoto o alluvione) per stime speditive e/o intensive, fruibili dagli assicuratori o dalla protezione civile. 
Tutti insieme disponiamo di un patrimonio informativo sul tema dei sinistri che non ha eguali nel Paese e sto già promuovendo, in seno ad Aipai, la raccolta anonima ma strutturata di dati statistici degli ultimi 10 anni, in termini di frequenza di accadimento e magnitudo, territori maggiormente colpiti, eventi più ricorrenti; porterò tale intendimento anche in Confederazione.
Abbiamo già in programma una serie di incontri con tutti gli attori della filiera assicurativa, inclusi intermediari, agenti, consumatori, riparatori, risk manager e compagnie di assicurazione.
È già in agenda, e avrà luogo con ogni probabilità a Cervia il 12 e 13 maggio, il primo grande convegno unificato della Confederazione Periti Uniti, al quale affluiranno, tra periti, fornitori, clienti, partner, rappresentanti di associazioni e altro, più di 1000 persone.
Noi siamo pronti all’autocritica e a un processo di rinnovamento (se necessario, anche di sfoltimento): ma sappiano i nostri interlocutori che puntiamo a conquistarci una posizione di assoluto riferimento per il mondo dell’assicurazione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

👥

Articoli correlati

I più visti