CAUSE E CONCAUSE

Le operazioni peritali non sempre tengono conto, nell’individuare le origini di un evento dannoso, di fattori e concomitanze di diverse origini che contribuiscono all’accadimento del sinistro. Per evitare valutazioni sommarie, è indispensabile adottare un sistema di analisi focalizzato sui fatti e sul contesto in tutte le sue componenti

07/12/2015
Nell’adempimento del mandato peritale indicato nelle polizze vi è sempre l’individuazione della causa del sinistro. Nella risposta a tale punto bisogna porre la giusta attenzione, per quanto non sempre sia possibile dare una risposta certa.  A volte esistono difficoltà oggettive di individuazione sul luogo di sinistro, ma più spesso dipende l’approccio con cui tale causa viene ricercata.   
Gli eventi dannosi traggono origine da un insieme di fattori e concomitanze che concorrono parimenti all’accadimento del sinistro e dei quali, nell’ambito delle operazioni peritali, non sempre si tiene conto. Riferendoci al mondo sportivo, è come limitarsi ad affermare che la palla entra in porta perché il portiere non è riuscito a parare, trascurando invece la circostanza che la stessa palla, per andare in goal, ha attraversato tutto il campo da calcio e superato il resto della squadra. L’atteggiamento corretto nella ricerca della causa è quello di seguire un approccio di sistema che analizzi evento e contesto in tutte le sue componenti.


L'ALLINEAMENTO DI FALLE LATENTI

La questione può essere rappresentata graficamente richiamando lo Swiss cheese model (vedi infografica), normalmente utilizzato in ambito aeronautico con finalità di prevenzione. Questo modello descrive un evento dannoso come la conseguenza del verificarsi contemporaneo di una serie di circostanze. Queste consistono in carenze (falle) del sistema di difesa posto a protezione e salvaguardia di persone e/o cose esposte a un qualche rischio. L’accident si verifica quando le falle latenti inevitabilmente presenti sulle barriere del sistema di protezione si attivano, allineandosi, rendendo il sistema difensivo inefficace e non in grado di opporre alcuna resistenza (protezione) al verificarsi del danno.  Tale modello può essere adattato a ogni caso in esame, e in particolare ai danni di una certa rilevanza. Le barriere poste a difesa sono individuabili nei vari sistemi di prevenzione e protezione, uniti a condotte comportamentali e normative. Come falle, le realizzazioni di sistemi non a regola d’arte, l’omissione di alcuni adempimenti e il comportamento irresponsabile delle persone (fattore umano). A titolo di esempio, in caso di eventi alluvionali si potrebbero individuare come falle una pianificazione del suolo inadeguata, una rete fognaria sottodimensionata, l’aumentata impermeabilizzazione del suolo, la mancata manutenzione. Nel caso di fenomeno elettrico, la mancanza e/o obsolescenza delle protezioni, il sottodimensionamento dei cavi, l’utilizzo di ciabatte e prese multiple. 





INDIVIDUARE LE RESPONSABILITA'

L’approccio sopra descritto nasce, come detto, a fini preventivi per la realizzazione di barriere sempre più efficaci nel contesto (rischio) in esame. L’analisi sistemica dell’evento, come sintetizzata dallo Swiss cheese model, andrebbe effettuata anche in sede di perizia, ricostruendo a ritroso la dinamica del sinistro, per l’individuazione di cause e concause. La comprensione a fondo dell’evento permette oltre alla verifica dell’esistenza e operatività della garanzia di polizza, anche l’individuazione delle responsabilità coinvolte, che in certi casi potrebbero mettere in discussione l’accidentalità dell’evento stesso.


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